7 domande sulla mobilità dolce

7 domande sulla mobilità dolce

Mercoledì 5 Marzo BiciAmici ha incontrato l’assessore Andrea Strambi per fare il punto sulla ciclabilità a Viareggio. Dopo i recenti sviluppi, che hanno visto un sostanziale rinnovamento della Giunta comunale, abbiamo infatti sentito il bisogno di allacciare i rapporti con il nostro interlocutore principale per capire quale fosse il suo indirizzo politico.

E’ stato un incontro veloce e di presentazione durante il quale abbiamo fornito un po’ di materiale tecnico prodotto da FIAB nazionale e da BiciAmici Viareggio sulle più virtuose politiche di mobilità dolce.

Sopratutto abbiamo consegnato una lettera dove, schematicamente, poniamo delle precise domande su BikePlan, Ufficio Biciclette, Zona 30, Sicurezza bici…

Strambi non ci è sembrato particolarmente estraneo agli argomenti in oggetto, anche se i tempi del suo insediamento non gli hanno permesso di fornire risposte precise. Quello che abbiamo percepito noi di BiciAmici è che in linea di principio niente di quello che proponiamo è da rifiutare. Il problema, come al solito, risiede nel misurare la reale volontà politica nei rapporti con le partecipate, con le associazioni di categoria, con le varie priorità di spesa del comune.

Alla fine dell’incontro ci siamo comunque salutati con l’intenzione di ritrovarci per affrontare alcuni di questi punti in maniera più approfondita.

Dopo l’incontro con l’Assessore Strambi ne seguiranno altri con le diverse forze politiche cittadine, con le associazioni, con le rappresentanze delle categorie presenti sul territorio, poiché le tematiche legate alla mobilità dolce non hanno bandiere o schieramenti ed è necessaria una sensibilizzazione generale su questioni tanto importati per migliorare la qualità della vita nella nostra città: è fondamentale, a nostro avviso, far conoscere e comprendere a quanti più soggetti possibile le nostre istanze così da abbattere eventuali pregiudizi ed attivare, in questo modo, un vero dialogo costruttivo.

QUESTA LA LETTERA CONSEGNATA (con link per approfondimenti):

Gentile Assessore,

Tanti sono i temi di cui vorremmo parlare, tante le proposte che abbiamo da esporre perché ancora tanto bisogna fare per migliorare la ciclabilità di Viareggio.

Sapendo di avere poco tempo a disposizione abbiamo pensato di elaborare questo documento che schematicamente riporta alcuni argomenti di riflessione ed alcune domande, in modo che Le possa servire da Memorandum per fornirci poi le sue risposte meditate.

Bike Plan: Con il precedente Assessore, FIAB BiciAmici aveva iniziato un percorso di confronto sulle tematiche della ciclabilità. In particolare avevamo incentrato la discussione sulla necessità di un BikePlan Viareggino anche in funzione della possibilità di accedere ai finanziamenti (condizione necessaria stabilita dalla Regione Toscana).

Bike Plan Versilia: L’Unione dei Comuni della Versilia si è attivata per la redazione di un BikePlan pressochè unificato per la realizzazione di una rete ciclabile versiliese (progetto presentato il 23 gennaio a Seravezza).

  • Come si integra il Bike Plan di Viareggio con quello Versiliese?

Ufficio Biciclette: Il tema delle biciclette è un tema spesso trasversale alle varie pertinenze amministrative e per questo motivo molti comuni fra i quali Massarosa e Pisa, per citare i più vicini, si sono dotati di un vero e proprio Ufficio Biciclette (o Ufficio Mobilità Dolce) al fine di coordinare i vari aspetti riguardanti la bicicletta. Esiste anche un coordinamento nazionale che si chiama “città in bici” a cui fare riferimento.

  • Quando sarà possibile avere un Ufficio Biciclette anche a Viareggio?

Sicurezza e stalli: il fenomeno dei furti a danno di biciclette è uno dei fattori che maggiormente scoraggia l’uso della bici. Questa Amministrazione ha promosso la punzonatura delle bici che anche noi reputiamo un valido disincentivo al furto se abbinato ad altri interventi.

Recentemente Lei ha emanato un’ordinanza per la necessaria rimozione dagli stalli (pochi) delle biciclette abbandonate, cogliendo l’occasione per ammonire i ciclisti a non legare le bici ai pali o ad altri elementi di arredo urbano, come peraltro previsto dal Codice della Strada.

A questo proposito vorremmo far notare che molte strade di Viareggio sono completamente sprovviste di stalli e, laddove ve ne siano, spesso questi non sono idonei a garantire una legatura sicura della bici.

  • Esiste una mappatura degli stalli sul territorio di Viareggio?

  • Quale criterio è stato adottato per la loro collocazione?

  • Esiste un modello di stallo che, rispetto a quelli che vengono montati in questi giorni, permette sia di legare le ruote che il telaio. Questo modello, conosciuto come “ad u rovesciata” o “ad arco”, ha il vantaggio di essere economico, oltre che pratico e sicuro. Inoltre è permeabile al traffico pedonale qualora non vi siano bici legate. (l’Ufficio Biciclette di Pisa ha realizzato un progetto in proprio che consigliamo di richiedere).

  • Molte attività commerciali ed associazioni hanno iniziato a comprendere l’importanza di promuovere l’uso della bicicletta fra i propri clienti e vorrebbero poter installare uno stallo per bici di fronte al negozio o sede. Anche sobbarcandosi le spese, sia per lo stallo che per il suolo, il regolamento COSAP attualmente vigente a Viareggio non permette che ciò possa accadere (sono previsti solo utilizzi per somministrazione e vendita-noleggio mezzi). Sarà possibile modificare il regolamento COSAP, prevedendo in questi casi anche una tariffa agevolata visto l’utilità pubblica?

  • Un’ultima segnalazione sugli stalli: alcuni ciclisti ci fanno sapere che i nuovi stalli collocati in città potrebbero essere in realtà montati in verso contrario rispetto alla loro funzionalità.

PRIIM: La Regione Toscana ha recentemente approvato il PRIIM (Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità) all’interno del quale risultano 4 progetti che interessano Viareggio, riguardanti la ciclabilità per zone congestionate dal traffico. Sono cofinanziamenti al 50% già recepiti dalla Regione: Via Mazzini, Via Marco Polo, Collegamento del quartiere migliarina al Sottopasso di via Cei, Pineta di Ponente.

  • Quali tempi e modalità sono previsti per l’utilizzo di questi fondi?

Zona 30: Le zone 30 sono uno strumento utilissimo per migliorare i centri cittadini congestionati dal  traffico e la loro efficacia è ormai ampiamente dimostrata anche da studi medici e statistici. Il risultato, a fronte di una spesa minima, è spesso incredibile, tanto che  presso il Parlamento Europeo è in corso una discussione per far sì che le zone 30 diventino lo standard per tutti i centri urbani europei. Anche nel piano del traffico dell’ultimo Regolamento Urbanistico era prevista l’estensione della zone 30 su tutto il centro cittadino e nei vari quartieri.

  • Esiste una programmazione per la graduale introduzione di zone 30 sul territorio?

  • Sono già state individuate delle priorità d’intervento? (scuole, servizi pubblici, zone commerciali)

Bike Sharing:C’Entro in Bici” è stato attivato nel 2007 a supporto di un piano della mobilità che nel tempo si andato modificando. Il servizio, rimasto immutato, non risponde più alle esigenze e per questo bisognerebbe pensare ad una sua rimodulazione.

  • E’ previsto un altro luogo dove potersi registrare al servizio (attualmente solo URP)?

  • E’ possibile cambiare sistema di sgancio (es. modello Pisa) che permetta uno scambio più agevole fra le varie stazioni?

  • Sono previste nuove stazioni in particolare per servire Varignano e Torre del Lago?

La ringraziamo di averci ricevuto e  confidiamo di poter continuare un percorso di collaborazione mirante al comune obiettivo di migliorare la nostra città e la qualità della vita dei suoi residenti.

Nell’occasione le auguriamo buon lavoro e le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

FIAB BiciAmici Viareggio onlus

 

3 pensieri riguardo “7 domande sulla mobilità dolce

  1. saluti a tutti da un viareggino “emigrato al nord” e socio FIAB tramite un gruppo torinese. A Viareggio abbandono la macchina e uso solo e sempre la bici, e ovviamente ho sofferto più di un furto. Quindi plaudo ad ogni iniziativa che incoraggi l’uso della bici unitamente a dispositivi di parcheggio e punzonatura. Per quanto riguarda l’Amministrazione seguo da tempo le vicissitudini politiche tramite FB (faccio parte del Gruppo della Rossella Martina) e comincio a disperare in merito alla reale, concreta, fattiva collaborazione delle Autorità in merito ai problemi sollevati. Sentir dire dal questo Assessore che il problema sollevato è “sentito” mi sembra ricollegabile al proclama che “l’Italia ripudia la guerra etc…”. Basterebbe vedere il putiferio sollevato dalla famosa ordinanza della via Fratti e del mercato per capire che ci troviamo di fronte ad una banda di dilettanti allo sbaraglio, testimonianza ulteriore (se ce ne fosse ancora bisogno) di una “classe dirigente” analfabeta e improvvisata, oltretutto alla luce degli ultimi allontanamenti. Cambierò volentieri opinione solo quando vedrò fatti e non promesse (l’argomento è quanto mai attuale vista la situazione politica italiana al vertice). Ma avete tutto il mio incoraggiamento a proseguire. Per intanto sono costretto a chiudere la mia bici con catene e lucchetti in acciaio al carbonio ad alta durezza anche per soste brevi, il cui costo supera alla fine quello della bici stessa. Piero Sant

    .

Lascia un commento se vuoi