Asse di Penetrazione Viareggio: mancano marciapiede e ciclabile

Asse di Penetrazione Viareggio: mancano marciapiede e ciclabile

I ciclisti ed i pedoni vengono sempre dopo la banda.

Sabato 17 maggio 2014, è stato inaugurato il cavalcavia dell’asse di penetrazione: presenti sindaco, ex sindaco, assessori, consiglieri, stampa e televisioni, gonfalone e banda.

Assenti marciapiede e pista ciclabile, nonostante che il Codice della Strada preveda la creazione di piste ciclabili adiacenti alle strade di nuova costruzione (Art. 13 Comma 4 bis D.Lgs. 285/ 1992). Qualunque escamotage sia stato applicato per ottenere l’autorizzazione a procedere, il risultato è che in un percorso che attraversa un’area densamente abitata all’interno del tessuto urbano, un ciclista e un pedone semplicemente non possono procedere in sicurezza: il loro destino sarà quello di tentare la sorte, mentre macchine, furgoni, camion e scooter sfrecciano indifferenti a lato.

Questo nel 2014, a Viareggio, una città dove i ciclisti urbani vengono stimati sulle 30.000 unità (indagine regione Toscana 2012), e in un momento storico dove l’attenzione verso la mobilità dolce si sta facendo largo presso tutti gli enti pubblici.

Noi di Fiab Viareggio Biciamici abbiamo chiesto all’amministrazione di provvedere, con urgenza, a porre rimedio a questa insensata omissione e le risposte in tal senso ci sono parse positive: una dichiarazione del vicesindaco Romanini (Tirreno 18/05/2014) assicura che nei prossimi mesi sarà realizzato, tramite restringimento della carreggiata più larga della norma, un percorso promiscuo per mettere in sicurezza pedoni e ciclisti e colmare così l’evidente lacuna progettuale.

Non possiamo che esserne felici, ma, nel frattempo, proponiamo di istituire una zona 30 lungo tutto il percorso: questo limite di velocità permette infatti una convivenza tranquilla tra tutti gli utenti della strada, tutelando dal rischio di incidenti in particolar modo i soggetti vulnerabili (pedoni e ciclisti Art.2 Comma 53 bis D.Lgs. 285/1992), ed è una cosa che si può realizzare immediatamente a costo zero.

Ci auguriamo, inoltre, che le parole del Vicesindaco siano foriere di un atteggiamento analogo nei confronti di P.zza Dante, recentemente rifatta senza pista ciclabile, e soprattutto -visto che prevenire è meglio e più economico che curare- del nuovo ponte girante, che speriamo possa vedere la luce rispettando non solo tutte le indicazioni previste dal Codice della Strada ma anche l’immagine di una Viareggio diversa e migliore.

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Durante l’inaugurazione c’è stato un attimo magico, prima della rimozione delle transenne, in cui sulla nuova strada c’eravamo solo noi, ciclisti e pedoni: non deponiamo la speranza che questo sogno prima o poi si realizzi e allora…altro che banda.


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