Cosa rispondere a chi dice che i soldi spesi in ciclabilità sono buttati

Cosa rispondere a chi dice che i soldi spesi in ciclabilità sono buttati

Troppe volte si legge o si sente in giro:

“I soldi spesi nelle ciclabili sono inutili, ci sono altre priorità”.

Niente di più sbagliato, quando le infrastrutture ciclabili vengono costruite all’interno di una più ampia politica di mobilità ciclistica i risultati ci sono sempre.

Investire sulla mobilità ciclistica produce infatti un effetto positivo sul mondo del lavoro e sull’economia come ci viene rivelato dai recenti studi condotti da ECF (European Cyclists Federation):

La bicicletta impiega attualmente 3 volte il numero di lavoratori dell’industria automobilistica per ogni milione di euro fatturato; 650.000 posti di lavoro che possono diventare un milione entro il 2020.

A livello locale, in Versilia, lo sviluppo di una rete ciclabile estesa gioverebbe sicuramente all’immagine del luogo vivibile dove trascorrere le vacanze: una carta vincente fondata sulla qualità dell’offerta da giocare sul tavolo del mercato del turismo.

Leggi qui per approfondire lo studio ECF

Numerosissimi sono poi gli studi che riguardano gli effetti positivi della bicicletta sulla salute. Mentre è facile concordare su questo punto è sempre difficile quantificarne l’aspetto economico.

Quali sarebbero i benefici sulla salute, espressi in termini economici se un gruppo di persone pedalasse ogni giorno tre o sei chilometri per andare al lavoro?

Il calcolo è veramente complicato… Fino a qualche tempo fa fuori dalla portata anche di progettisti e decisori.

Da qualche anno esiste però uno strumento chiamato HEAT messo a disposizione dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che semplifica notevolmente l’impresa rendendo i calcoli accessibili anche ad associazioni come la nostra.

Leggi qui per approfondire HEAT

Cerchiamo, allora, di analizzare due semplici casi legati al territorio della Versilia che ci possono far comprendere quale sia la portata degli interventi sulla mobilità ciclistica dal punto di vista della salute.


Scenario 1) Ospedale Versilia

Su viale Kennedy è stata recentemente realizzata una ciclabile che collega quella del litorale con la via Aurelia mancando però l’obiettivo di raggiungere l’Ospedale Unico Versilia.

Se esistesse questo collegamento potremmo immaginare una campagna di promozione all’uso della bici partendo proprio dove potremmo trovare maggior sensibilità verso i temi del miglioramento della qualità della vita e prevenzione delle malattie. Immaginiamo di riuscire a convincere circa 300 dipendenti della struttura (su migliaia in servizio) ad utilizzare la bici per andare al lavoro regolarmente.

Nell’arco di 5 anni si produrrebbero benefici  pari a 1.014.000€ (siete anche voi meravigliati?)

  • Le persone coinvolte non dovrebbero nemmeno utilizzare la bici ogni giorno, basterebbero 124 su 365.
  • Per un calcolo prudente abbiamo considerato una distanza media di 5km comprensiva di ritorno (distanza ospedale centro di Viareggio: circa 7Km)
  • Fuori da questo calcolo rimangono tutti i benefici derivanti dal miglioramento della qualità della vita, la diminuzione delle giornate di malattia, la maggiore puntualità e produttività che solitamente si associano all’uso della bici.
  • Il calcolo prende in esame solo il gruppo di 300 dipendenti e non tiene conto degli ulteriori effetti positivi sull’utenza che potrebbe raggiungere finalmente l’ospedale in bici.

A fronte di queste prudenti stime potrebbe addirittura essere vantaggioso per il SSN (e per le tasche dei contribuenti) investire in una infrastruttura che colleghi in modo decente l’ospedale alla rete ciclabile versiliese.


Scenario 2) Comune di Viareggio

Questa volta complichiamo le cose: prendiamo in considerazione 200 dipendenti che s’impegnano a recarsi al lavoro lasciando l’auto in un parcheggio scambiatore anziché nella piazza antistante il municipio (e lo raggiungono a piedi). Altri 100 useranno invece la bicicletta. Siccome sappiamo che già molti dipendenti comunali si recano al lavoro in bici o a piedi utilizzeremo una funzione di HEAT che ci permette di calcolare i miglioramenti rispetto alla situazione attuale.

Il contributo di chi va a piedi è 1.097.000€ e quello di chi va in bici 133.000€

Nell’arco di 5 anni si produrrebbero benefici pari a 1.240.000€

  • Abbiamo considerato che le persone lasciassero l’auto ad uno scambiatore distante 2Km (Largo Risorgimento o Stazione Vecchia) e comunque camminassero per almeno 4Km al giorno (andata e ritorno)
  • Abbiamo considerato 8Km medi percorsi in bicicletta 124 giorni all’anno.

In un comune che cerca di uscire dalla pesante situazione creata dal dissesto l’impegno dei dipendenti comunali servirebbe anche a recuperare quel senso di fiducia che si è incrinato nella popolazione cittadina. Molti infatti credono che le responsabilità siano tanto politiche quanto amministrative.

Nel caso del comune di Viareggio vorremmo proporre una ulteriore riflessione: 300 auto in meno parcheggiate nei pressi del municipio equivalgono a  liberare circa 3,7Km² di città. In pratica una piazza, proprio come quella di fronte al municipio, o una strada come corso Garibaldi.

Che valore potremmo dare ad uno spazio liberato nel centro di Viareggio? Impossibile calcolarlo.


 

Cosa risponderete adesso quando vi diranno che le infrastrutture ciclabili non sono una priorità?

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