Facebook odia i ciclisti?

Facebook odia i ciclisti?

Oggi nel mondo del ciclo-attivismo c’è gran fermento per la scoperta di questa pagina: IO ODIO I CILISTI DI M###A

La pagina riporta la seguente descrizione:

PAGINA PURAMENTE A SCOPO UMORISTICO, NON A SCOPO OFFENSIVO E A SCOPO TUA MAMMA.

Ha come miniatura un ciclista schiacciato da un’auto e riporta immagini come queste:

La pagina conta 2.500 “mi piace” ed i simpatizzanti sono soprattutto di Milano e compresi fra i 18 e 24 anni.

Su di una pagina dedicata al ciclismo urbano in particolare (*******) la discussione è particolarmente accesa e le posizioni sono varie:

  • scopriamo chi è l’autore ed andiamo a farci 2 parole
  • ignoriamoli
  • cerchiamo un hacker
  • denunciamoli alla polizia postale
  • iscriviamoci in massa e disturbiamo
  • segnaliamo la pagina a Facebook

Quest’ultima è la posizione più diffusa e molti hanno segnalato la pagina che in un primo momento è stata sospesa da Facebook per poi riapparire in duplice forma IO ODIO I CILISTI DI M###A e IO ODIO I CILISTI DI M###A II

Questa è la risposta che Facebook ha fornito a chi aveva segnalato:

Abbiamo controllato la tua segnalazione di Io odio i ciclisti di merda

Grazie per il tempo dedicato alla segnalazione di un contenuto che secondo te potrebbe violare i nostri Standard della comunità. Le segnalazioni come la tua sono fondamentali per rendere Facebook sicuro e accogliente. Abbiamo controllato la Pagina che hai segnalato per la presenza di discorsi o simboli di incitazione all’odio e abbiamo riscontrato che rispetta i nostri Standard della comunità.

Ma quali sono gli standard della comunità Facebook?

Siamo andati diligentemente a controllare ed abbiamo trovato questo: 

Contenuti che incitano all’odio: 
Facebook non consente i contenuti che incitano all’odio, ma attua una distinzione tra contenuti seri e meno seri. Se da un lato incoraggiamo gli utenti a mettere in discussione idee, eventi e linee di condotta, non consentiamo la discriminazione di persone in base a razza, etnia, nazionalità, religione, sesso, orientamento sessuale, disabilità o malattia.

Forse per Facebook la pagina è davvero umoristica e forse non considera quanti ciclisti siano vittime di automobilisti (23 ciclisti al mese) ma secondo noi c’è proprio poco da scherzare di fronte a questi numeri ci mancherebbe soltanto che qualcuno iniziasse a pensare che in fondo queste persone se la sono andata a cercare. Peggio ancora se qualche imbecille prendesse sul serio questa istigazione alla violenza.

Ci piace pensare che Facebook non abbia nulla contro i ciclisti e che voglia quindi prendere al più presto provvedimenti. Una svista può sempre capitare.

11 pensieri riguardo “Facebook odia i ciclisti?

  1. E’ una provocazione senza dubbio di un emerito imbecille. Penso che la stragrange maggioranza di automobilisti non la pensino allo stesso modo osservando il rispetto per noi ciclisti. Comunque non mi tocca minimamente,continuerò ad andare in bicicletta , perchè è anche un mio diritto.

  2. Secondo me il problema è nell’interpretazione del titolo… Anche io odio i “ciclisti di ****” e quindi non tutti i ciclisiti ma solo quelli INCIVILI che si credono padroni della strada e invincibili, che vanno affiancati invece che in fila indiana, che vanno su strada anche dove è prevista la pista ciclabile, che pur pretendendo da tutti gli altri soggetti (automobilisti in primis) rispetto delle norme stradali ma che per primi disattendono…

  3. In questo caso non si tratta di capire se certi atteggiamenti siano fastidiosi o meno piuttosto ci si pone il problema dell’interpretazione delle linee guida della comunità di Facebook.

  4. Mantendomi in una posizione neutrale, visto che non ho ne auto ne bici, perchè non aprite una bella pagina anche voi del tipo: “Io odio gli automobilisti di merda”?!? Vi divertite pure voi e ci ridete sopra! I problemi seri nella vita sono ben altri …. 😉

  5. Se guardi ai contenuti del sito ti accorgerai che non siamo contro nessuno. Non è nel nostro stile. La nostra è una associazione ambientalista che propone la bicicletta come mezzo alternativo ai veicoli a motore per lo spostamento urbano e per un turismo consapevole. Anche noi usiamo l’auto quando serve (ma solo se serve davvero). Pensiamo che una pagina del genere istighi all’odio verso i ciclisti (non credo all’umorismo di certe affermazioni e non credo che poi su strada si facciano distinzioni fra le varie categorie di ciclisti). Non vorremmo che qualcuno si sentisse autorizzato forte del branco a non frenare anche qualora dovesse aver ragione… L’auto ha sempre la meglio negli scontri con le bici quindi non provare a frenare significa tentare l’omicidio… Anche per il CdS.

  6. Scusami ma trovo che da una pagina umoristica e dall’ umore anche “discutibile”, grottesco, sinistro, cinico e pure un filo dark, ma sempre umore, al sentirsi autorizzati a compiere un omicidio verso un ciclista…. insomma ce ne corre. D’accordo che ci sono in giro molte persone insane…ma questo indipendentemente da una pagina di Facebook. Quanto al fatto che l’ auto abbia sempre la meglio contro le bici, purtroppo devo darti ragione. Da medico ho ricucito diverse ferite e sanato parecchi ossa rotte (quando possibile) e ti posso garantire che il nostro corpo non è strutturato per assorbire colpi ad alta velocità, questo vale per ciclisti e motociclisti, e finché non ci saranno mezzi adeguati di protezione per chi va in giro su due ruote sarà sempre così.

  7. Credo che la pagina in questione punti ad avere il maggior numero di iscritti… Su 3.000 persone quante persone “meno giudiziose” possiamo supporre che si possano trovare? Su 4.000? su 5.000?
    A me ne basta una, una persona che al volante si trova a dover superare un ciclista, che non se ne sta dove ci si immagina che dovrebbe (magari perché ci son buche, tombini… auto che aprono le portiere… ma lasciamo stare).
    In questa persona al volante si accende l’idea che questi ciclisti “devono imparare”, “lo diciamo in tanti”…. E passa più vicino del consentito (1,5m), lo aggancia, lui ed il bambino seduto nel seggiolino che “da dietro però non si vedeva”…. Ma dopotutto “se l’è cercata: era un ciclista di m***a in mezzo alla strada!”.
    Ne basta una di persone così!
    Mi basta pensare che ce ne possa essere una.
    Se esistesse qualche probabilità io chiuderei la pagina.

  8. Anche noi abbiamo ricevuto la segnalazione dal padre un ragazzino ciclista esordiente agonista. Abbiamo inoltrato l’avviso nella giornata di domenica anche a corridori professionisti, giornalisti e dirigenti sportivi, e sappiamo che altri hanno avvisato le famiglie dei ciclisti (anche morti 🙁 come Pantani e Casartelli) che venivano presi di mira indecentemente in quella pagina di comunità.
    Ne è scaturita una denuncia alla Polizia che si è attivata in pochissimo tempo rilevando l’allarme di quanto segnalato.
    http://www.ciclopassione.com/t1503-pagina-facebook-io-odio-i-ciclisti-di-merda
    Da quello che sappiamo non era la prima volta che queste persone facevano cose di questo genere.
    Es. http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/27/falle-alla-sicurezza-di-facebook-e-futuro-di-salvaiciclisti/364999/

    Abbiamo motivo valido di ritenere che la Polizia li abbia individuati e che li tenga d’occhio.
    Comunque, per ora, pericolo scampato e sottoscriviamo l’ultimo commento di Mariomao.
    Dovessero esserci problemi analoghi, facendo gli scongiuri, sentiamoci via rete. Avete i riferimenti.
    Buon lavoro e buone pedalate

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