Installazione RADWENDE: l’arte della ciclabilità

Installazione RADWENDE: l’arte della ciclabilità

Immaginate le auto che non bloccano i marciapiedi e di poter gustare l’architettura intorno a voi, un centro cittadino accessibile ad automobilisti e ciclisti. Il traffico fluisce più lentamente ma è più efficiente. L’aria pulita e genitori che, tranquilli, mandano i figli a scuola in bici… Si tratta di un’utopia? Città come Zurigo e Copenhagen hanno dimostrato che questi scenari posso diventare reali. Perciò è stata avanzata una proposta per la città di Wiesbaden (Germania): la campagna RADWENDE.

foto RADWENDE
foto RADWENDE

RADWENDE è una installazione artistica che è stata ospitata presso il museo di Wiesbaden. Durante tutto il tempo ha disegnato la mappa dei percorsi cittadini utilizzati dai ciclisti che hanno pedalato dal 22 Maggio al 10 di Agosto. Un robot per disegni ha disegnato in tempo reale la mappa di una città più vivibile.

L’obiettivo dell’iniziativa? Promuovere l’uso della bicicletta.

La città di Wiesbaden si è aggiudicata l’ultima posizione nella classifica delle città amiche delle biciclette stilata dall’associazione di ciclisti ADCF. I motivi del pessimo posizionamento sono una rete ostile alle biciclette, scarso rispetto per i ciclisti, mancanza di associazioni attive sul territorio. Così a Manfred Kraft, Tom Kresin and Michael Volkmer è venuta voglia di cambiare la situazione con il contributo di chi pedala. L’applicazione da loro ideata prende nota dei percorsi compiuti da ogni singolo partecipante e li disegna mediante delle linee. Quanti più ciclisti passano su un dato percorso, tanto più la linea acquista spessore.

RADWENDE

La mappa che si viene a creare è una chiara fotografia in tempo reale del traffico ciclistico e può essere utilizzata per progettare futuri interventi o come strumento di pressione politica in mano alle associazioni dei ciclisti.
Qui sotto il video dell’installazione in funzione: Radwende from Herbert Stattmann on Vimeo.

Ci piacerebbe avere a disposizione un’istallazione ed uno strumento simile anche dalle nostre parti e perciò abbiamo preso contatti con alcuni esperti d’arte di Pietrasanta (la Piccola Atene) e chissà che non si riesca a vedere questa installazione in Versilia! Noi siamo pronti a fare il nostro meglio cioè pedalare.

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