La rivoluzione del Bike Sharing

La rivoluzione del Bike Sharing

Quante volte avete pensato di farlo?

Intendo: quante volte avreste voluto caricare quel pedone che passeggia con la testa fra le nuvole sulla vostra preziosissima ciclabile? Avete presente il tipo che sembra sordo al vostro ripetuto drin drin del campanello mentre cercate di avvisare che state arrivando alle sue spalle….?

Se vi può consolare sappiate che anche in questo caso tutto il mondo è paese.

Ad Amsterdam, per esempio, il problema assume proporzioni notevoli. In una città dove andare in bicicletta è “una cosa seria” gli invasori di campo sono soprattutto i turisti, poco abituati ad un traffico di bici così sostenuto e con il naso per aria a guardare la città.

Così, un po’ per gioco, a quelli di Yellow Bike (un noleggio biciclette ad Amsterdam) è venuto in mente il sistema per “caricare a bordo” impunemente il turista distratto.

Yellow Backie grafica


 

Yellow backie logo

L’iniziativa chiamata Yellow Backie è piuttosto semplice:

 

  • chiunque sia interessato può scrivere a Yellow Bike una mail dove si spiegano le proprie motivazioni e ricevere gratuitamente un portapacchi giallo capace di sopportare il peso di un passeggero.
  • chiunque si trovi a passeggio a piedi può chiedere un passaggio sul portapacchi giallo.

 

Yellow Bakie

 

Insomma il ciclista letteralmente “carica” il turista a bordo. 

Ma dietro al lato ironico dell’iniziativa si nasconde invece qualcosa di rivoluzionario:

la nuova frontiera del Bike Sharing.

Questa volta non solo vengono condivise le biciclette ma si mette in comune anche un pezzo di strada, si fanno due chiacchere, si sperimenta lo stile di vita dei ciclisti di Amsterdam…

Nella pagina dedicata all’iniziativa si legge:

“Questo è Yellow Backie, il passaggio in stile Amsterdam. Un modo per condividere amore fra residenti e visitatori di Amsterdam con una tipica usanza olandese: andare in bici sul portapacchi di un amico…

Se sei un turista Yellow Backie è un’occasione unica di scoprire Amsterdam con gli occhi di chi vi abita e, per i residenti, è il modo per incontrare persone da tutto il mondo….”


 

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