La vocazione Ciclabile di Viareggio

La vocazione Ciclabile di Viareggio

Viareggio è una città costiera che si sviluppa su di un territorio pianeggiante lungo circa 10Km e profondo 3Km. Questa sua caratteristica, assieme ad un clima mite e solatio, la presenza di grandi aree verdi, le dimenzioni contenute del centro cittadino che racchiude i principali servizi e luoghi di interesse, un reticolato stradale regolare, hanno fatto si che la bicicletta diventasse naturalmente il mezzo di spostamento preferito dalla gran parte dei residenti.

Da sempre la bicicletta, come il mare, è stato elemento caratterizzante dello scenario cittadino ed anche nell’immaginario cinematografico e letterario Viareggio è stata più volte rappresentata popolata da ciclisti che pedalano spensierati ed allegri. Questo è il sapore di Viareggio che si è fissato nella mente degli italiani assieme ad il sale ed il sole.


 

Immagini dal film:

GUENDALINA di Alberto Lattuada, con Jacqueline Sassard, Raf Mattioli, Raf Vallone e Sylva Koscina, girato a Viareggio e in Versilia tra settembre e ottobre del 1956

 

La bicicletta è adottata anche dai turisti, i “villeggianti”, per immergersi in un ambiente accogliente e privo di stress, per abbandonare le loro auto e muoversi liberamente, per mescolarsi alla cittadinanza nello shopping quotidiano, visitare i parchi cittadini i parchi naturali ed andare al mare. Caratteristici sono i numerosi chioschi di noleggio cicli disseminati lungo Viale Capponi nella pineta di Ponente che offrono ai turisti una coloratissima gamma di mezzi a pedali. Nel tempo abbiamo visto crescere la consapevolezza del turista che sempre più spesso richiede informazioni e servizi legati alla ciclabilità.

La bicicletta è ancora oggi, a Viareggio, il mezzo di trasposto tipico dei marittimi e di chi lavora nel mondo della nautica. Nella zona del porto è facile riconoscere gli operi in tuta blu spostarsi fra i cantieri pedalando e spiccano le biciclette pieghevoli utilizzate dagli equipaggi delle imbarcazioni ormeggiate.

Nonostante tutto questo traffico di biciclette, a Viareggio si è affrontato il problema della mobilità ciclabile in maniera organica solo dopo il nuovo millennio. Sono comparsi, nel centro città i primi percorsi ciclopedonali e solo più tardi delle vere e proprie piste ciclabili. Ad oggi, nonostante i progressi, la situazione della ciclabilità si presenta disomogenea e priva di collegamenti, mal segnalata, carente di segnaletica sia orizzontale che verticale e, a volte, in pericoloso stato di degrado.


Mappa delle Piste ciclabili

Come è facile intuire già da un primo sguardo esistono 2 principali arterie ciclabili disposte lungo l’asse Nord-Sud la prima corre parallela alla “Passeggiata” (viali a mare) è stata ricavata, a nord utilizzando il tracciato pedonale preesistente dei giardini, e a sud riducendo l’area dedicata alla sosta dei veicoli e degli spazi verdi. Purtroppo proprio di qualche giorno fa è la notizia che il tratto compreso fra via Mazzini ed il molo non ha ricevuto l’omologazione con il risultato di una grave interruzione del collegamento del centro con il quartiere Darsena.

Il secondo asse è quello di via Fratti, composto in realtà da tre tronconi disomogenei: a nord abbiamo una ciclabile delimitata da cordoli e rialzata rispetto al piano stradale, prosegue poi, nel tratto da via M. Polo a via Vespucci all’interno della pineta sfruttando un sentiero sterrato già esistente. Nel tratto da via Vespucci a via Garibaldi il percorso diventa ciclopedonale senza separazione fra cicli e pedoni. Attualmente il percorso è stato interrotto a seguito di un’ordinanza del Sindaco che vieta il transito alle biciclette fra via Mazzini e via Zanardelli dalle 8 alle 21: viene così a mancare il collegamento fra i quartieri Marcopolo / Migliarina e Municipio / centro commerciale naturale.

Da tempo la città si interroga sulla necessità di creare una rete ciclabile più capillare e sicura, che colleghi le zone periferiche, i comuni confinanti, e permetta una migliore fruibilità del centro cittadino. Le istanza sono molteplici: dalla necessità di ridurre il traffico veicolare per migliorare la qualità della vita (Piano di miglioramento acustico e Piano miglioramento qualità dell’aria), alla necessità di rispondere alle richieste di un mercato del turismo sempre più esigente dal punto di vista della vivibilità.

Anche in occasione delle ultime elezioni amministrative pressochè tutte le forze politiche in campo hanno inserito nei loro programmi di governo della città punti che riguardavano l’estensione delle ciclabili e il miglioramento delle esistenti. Se solo bastasse metterli tutti allo stesso tavolo…. Ma i recenti sviluppi si pongono controcorrente rispetto a quello che si presume sia l’opinione degli elettori sia della maggioranza che dell’opposizione.

Personalmente sono convinto che Biciamici possa contribuire al miglioramento della Città di Viareggio promuovendo la bicicletta ed altre forme di mobilità ecologicamente compatibili e sviluppando altre iniziative nel campo della qualità della vita e della tutela ambientale.

Spero proprio che grazie a Biciamici ed ai pedalanti di Viareggio la città possa ritrovare almeno un po’ di quella spensieratezza ed allegria che sembra ormai soltanto un ricordo in bianco e nero.

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