Quale suggerimento hai in mente?

Con l’iniziativa “a Ruota Libera” ci siamo prefissati l’obiettivo di fotografare le abitudini e le difficoltà dei ciclisti viareggini mediante un questionario. Abbiamo anche previsto uno spazio dove poter scrivere i Vostri suggerimenti.

Vi abbiamo chiesto: “Quale suggerimento hai in mente?” ed ecco cosa abbiamo raccolto…

Vorrei che fosse realizzata una pista ciclabile che colleghi il centro di Viareggio a Torre del Lago Puccini e che possa essere utilizzata in sicurezza anche la notte. In particolare pensavo ad una pista che colleghi il quartiere centro con l’ex campo d’aviazione e poi passando dal cavalcavia dell’asse di penetrazione si colleghi al tratto già ultimato lungo l’Aurelia in località Cotone e prosegua fino a Torre del Lago. La pista lungo il viale dei Tigli non è illuminata ed è fruibile solo durante il giorno.

Credo che sarebbe una buona idea introdurre parcheggi per biciclette robotizzati, che sono stati recentemente introdotti in Repubblica Ceca e hanno avuto grande successo, sia per la maggiore sicurezza con cui sono custodite le bici, sia per i prezzi molto accessibili che garantiscono comunque un ritorno economico. Maggiori informazioni a questo link http://www.ridersbike.net/2013/01/repubblica-ceca-parcheggio-automatizzato-per-biciclette/

non mettete la zona ztl in centro. Ci sono troppi negozi che ne risentirebbero.

Ciclabili in corsia “propria” che colleghino le periferie e i comuni limitrofi con Viareggio e i suoi quartieri centrali, compresa tutta la fascia litoranea, specialmente d’estate.

Corsie esistenti più larghe per consentire una maggiore utenza. Ciclabili lungo le vie Montramito e per Camaiore per collegare Stiava, Massarosa e Camaiore.

Ciclabile da completare lungo la via Aurelia fino Torre del Lago. Eliminare e riprogettare le ciclabili maldestramente asfaltate sui bordi della pineta di Ponente che tagliano fette di verde e separano un ‘esile ed impercorribile striscia di marciapiede dalla pineta, specialmente lungo le vie: Vespucci, Marco Polo.

Creare un collegamento ciclabile in sicurezza tra marina di levante e passeggiata. Viareggio necessita di un’attenzione più alta verso le bici, che possono produrre benefici per tutti, meno inquinamento, meno inquinamento acustico, meno incidenti. Purtroppo Viareggio riesce a rovinare anche le buone idee, la ciclabile della passeggiata è continuamente interrotta dal sali e scendi degli scalini, via Fratti è un tormento, la cartellonistica continua ad essere sbagliata, l’entrata dalla via fratti alla ciclabile della pineta è molto pericolosa, quasi indecente. Il pezzo di ciclabile sulla via Vespucci, da via Buonarroti alla passeggiata è spesso usato come parcheggio e mai un vigile che faccia spostare quelle macchine. Il mio consiglio è PRETENDERE più attenzione verso la ciclabilità.

Vengo da Bolzano dove ho vissuto per 30 anni è stata fatta una campagna massiccia per incentivare l’uso della bici: Piste ciclabili protette ogni volta si è intervenuto con lavori di manto stradale ( no toppe!) Percorsi alternativi, riduzione di parcheggi in carreggiata con la costruzione di parcheggi sotterranei! Non è civile una città che non crea una soluzione sicura per i ciclisti/pedoni esempio in darsena! Unica città di mare al mondo senza ciclabile per le famiglie che vanno in spiaggia.

Eventi in città giornate della bicicletta incentivazione per il periodo del carnevale e dell’estate servizi di trasporto merci leggere in bicicletta (farmaci-piccole spese-documenti ecc) prolungamento pista ciclabile Aurelia da Viareggio a Torre del lago, utilizzando il nuovo cavalcavia al Cotone.

Creare una pista che attraversi Torre del Lago da lago a mare (magari utilizzando alcune vie interne se non è possibile limitare il viale Marconi) e adattare un lato del Viale dei Tigli a pista ciclabile con un calpestio adatto. La bici ti apre al mondo

Dal quartiere Varignano l’accesso al centro è molto difficoltoso in quanto si devono superare dei punti troppo pericolosi per chi viaggia su due ruote (la circonvallazione-cavalcavia) anche volendo arrivare al sottopasso della Stazione si deve comunque fare la circonvallazione L’ideale sarebbe un sottopasso o almeno alcuni attraversamenti sicuri regolati da semafori che però mi sembrano di difficile realizzazione su un tratto di scorrimento auto. Per quanto riguarda il raggiungimento del mare verso la Darsena percorrendo l’Aurelia direzione Pisa e poi la Vietta del Comparini credo che la nuova ciclabile sia pericolosa a causa dell’uscita dei supermercati e poi si deve attraversare due volte; il lato destro sarebbe stato più idoneo; La Vietta del Comparini infine andrebbe decisamente asfaltata e ci vorrebbe ovviamente un sottopasso che comunque credo che sia già previsto. grazie di questa opportunità e buon lavoro

Ammodernare la rete delle biciclette a disposizione dei pendolari e cittadini con mezzi più “moderni”, tipo Parigi o anche Prato, dove è possibile prendere la bici in un parcheggio e lasciarla (a disposizione di altri) in altro parcheggio in città. L’attuale sistema, oltre che chiuso – non si trovano più disponibili le chiavi per altri cittadini- tiene “bloccato” un mezzo finche non torna al parcheggio originale…. devo dire che chi ha a suo tempo pensato a questo sistema…(anche se sempre di sinistra…) è stato un vero “genio”!!!

Attuare controlli sulle piste ciclabili perché il traffico non sia pericoloso come è oggi, pedoni con cani, bici col motore elettrico, ciclisti amatoriali da soli o in gruppo , ecc..

Estendere la zone a 30 km orari a tutta la città, con particolare riguardo alle zone in cui le strade sono strette, come a città Giardino. E’ necessario intervenire perchè spesso gli automobilisti viaggiano al limite consentito dalla legge. Ma 50 km orari sono una velocità eccessiva, in considerazione delle biciclette e dei pedoni: anche questi ultimi camminano nella strada, poichè spesso i marciapiedi sono inesistenti.

Il problema si pone tutto l’anno ma in particolare durante la stagione estiva e in corrispondenza ad eventi nella città (ormai col contagocce….) una zona ciclabile protetta fruibile tutto l’anno che colleghi il Marco Polo al centro, e che consenta di raggiungere in bicicletta le scuole del quartiere anche a chi abita più verso il centro. In generale credo che in tutte le zone intorno alle scuole dovrebbero essere approntati percorsi protetti per i ciclisti.

Curare manutenzione strade -migliorare pista ciclabile Viale dei Tigli -ove possibile, consentire l’uso del marciapiedi sia ai pedoni che alle biciclette -effettuare campagne di sensibilizzazione all’uso della bicicletta nelle scuole -intensificare la presenza di polizia municipale nelle strade cittadine; in particolare istituire i vigili di quartiere.

Intanto la pista ciclabile nuova in passeggiata non l’hanno asfaltata ed è brutta perché presenta scalini e tombini che emergono dal suolo. Poi la pista più sottovalutata secondo me è quella di via Vespucci che costeggia la pineta (d’estate troppi pedoni la frequentano). Sempre in via Vespucci non sarebbe male un’asfaltatura nel tratto verso mare. Tra via Vespucci e via Rosmini c’è un attraversamento ciclabile che davvero pochi ciclisti prendono in considerazione. Poi troverei utile una pista ciclabile in via De Amicis che si colleghi a via Fratti, o magari rendere davvero effettiva la ztl lì, che mi pare che molti trasgrediscano.

Mettere a zona 30 dalla Fossa al Canale, mettere a traffico limitato (solo mezzi pubblici e residenti) tutto il centro (Via Garibaldi-via Vespucci, Viale Carducci/Foscolo-Via Aurelia, con esclusione di questi limiti). Mettere navette elettriche, gratuite, che facciano in continuità il giro di questo limite al traffico veicolare, in modo che io sappia che lungo questo percorso posso trovare sempre una navetta nel giro di 10 minuti massimo di attesa. Metterle gratuite perchè tanto il guadagno sui biglietti è basso, mentre le complicazioni per comprare il biglietto, quando ti serve, possono essere alte. Tassiamoci tutti per 1-2 € al mese ed in cambio otteniamo una tessera di libera circolazione nominativa, da strisciare quando monto sul bus, in modo che non ci siano abusi Le rastrelliere per le biciclette servono a poco, serve molto di più che i vigili girino e siano presenti, in modo da disincentivare i furti. Non se ne può più inoltre di vedere coppie di vigili che “passeggiano” e non fanno nessuna multa alle auto che vanno troppo forte, che parcheggiano sugli angoli, al di fuori delle strisce, in doppia fila, nei passi carrai, … Se ci fosse questa attenzione da parte di chi deve VIGILARE, la vita per le biciclette sarebbe più facile e la necessità di piste ciclabili dedicate, talvolta oggettivamente difficili da realizzare, sarebbe drasticamente minore. Mi spiego meglio: se io ho difficoltà di parcheggio con l’auto e facilità di accesso con la bici, magari scelgo la bici, salvo i casi mi è oggettivamente necessaria la macchina (ho con me delle persone anziane, devo caricare o scaricare cose pesanti od ingombranti, etc…).

Portare il cittadino a ridurre l’uso della macchina solo alle situazioni di oggettiva necessità sarebbe una di quelle vittorie di civiltà, da sbronzarsi per una settimana, perché risolverebbe parte dei problemi attraverso dei comportamenti virtuosi, senza l’impiego di risorse finanziarie diverse da quelle dello stipendio che già adesso do ai vigili, a fronte di un servizio da loro reso moooolto ma mooolto inferiore a quello che dovrebbero rendermi per legge. A fianco di questo è ovvio che devo pensare anche ad una rete ciclabile e solo ciclabile che renda non sicuro ma sicurissimo il transito delle bici da un capo all’altro della città. Questo lo devo fare per gli anziani, per i bimbi, per tutti colori insomma che non sono del tutto in grado di salvaguardarsi con efficienza dai pericoli rappresentati, ed è bene ribadirlo, dalle MACCHINE e dalla loro prepotenza. Ma agendo sulla fonte di pericolo, la macchina, io automaticamente avrò un forte incremento del mezzo non inquinante, salutare ed economico per eccellenza che è la bicicletta. Certo è che se rischio che ad ogni incrocio un SUV mi tiri sotto, non c’è economicità salubrità ed ecologismo che tengano. VI pare troppo semplice?? Non vi resta che provare….

Una ciclabile su via Nicola Pisano e via Coppino che colleghi Campo D’aviazione e Darsena a Stazione e Comune Azione di sensibilizzazione della cittadinanza a partire dalla scuola. Sgravi fiscali ai nuclei familiari che decidono di ridurre il numero di auto. Puntare anche all’educazione del ciclista, perché in quanto tale si sente autorizzato a non rispettare nulla.

Fare una bicipolitana come a Pesaro in cui sono indicate delle linee con percorsi certi che portano in luoghi strategici della città … Compresa la periferia. Così, ad esempio, se si segue la linea 1 verde si è sicuri di raggiungere Torre dal centro collegare il quartiere darsena con il quartiere Marco Polo costruendo una pista ciclabile lungo tutta la via Fratti, lungo la via marco polo e collegando per una parte di via Maroncelli continuando per via Vittor Pisani per poi continuare per tutta la via Giacomo Puccini fino a via San Francesco per ricongiungersi con via Fratti.

Completare con asfaltatura la nuova pista ciclabile in passeggiata, nuovo asfalto in via Vespucci (lato mare). Far capire ai pedoni che quella lungo la pineta in via Vespucci è una pista ciclabile con rifacimento della segnaletica orizzontale. Far capire alle macchine che all’incrocio tra via Rosmini e via Vespucci c’è un attraversamento ciclabile e fare le multe alle macchine parcheggiate nel piccolissimo tratto di via Rosmini tra via De Amicis e via Vespucci (se è ancora pista ciclabile, non lo so). Più controlli su via De Amicis e via Vespucci nei tratti che dovrebbero essere ZTL.

Sostituire i ferri all’entrata del sottopassaggio, oggetto di continue lamentele sia da persone anziane che non, con opportune telecamere. (Ho visto anche un babbo col figliolo dietro cascare per terra dopo essersi districato tra gli stessi tubi di ferro)

PROPOSTA 1: AUMENTARE RASTRELLIERE E CESTINI.. MAGARI ANCHE CON CREATIVITA’. Siamo la città piena di artisti, carristi e saldatori, fra carnevale e cantieri abbiamo tanta manovalanza e materiale di scarto: unendo queste forze non credo che sarebbe costoso e dispendioso far realizzare della rastrelliere semplici o creative dove poter parcheggiare le biciclette, andrebbero distribuite ovunque in tutta la città e magari proprio in cima e infondo a tali rastrelliere saldarci anche due bei cestini per la piccola spazzatura visto che sia rastrelliere che cestini scarseggiano veramente tanto in tutta la città. Andrebbero bene anche semplici giusto per avere come primo obiettivo quello di riempire bene bene la città.. se in più fossero creative meglio ancora. Ma se creative fatevi fare un progetto prima da valutare (non come le panchine in passeggiata che alcune sono veramente di poca qualità….) PROPOSTA 2: PARCHEGGIO A PAGAMENTO CON CUSTODE PER LE BICILETTE A SPIAGGIA LIBERA. Andare alla Lecciona o spiaggia libera in bicicletta è davvero rischioso, vengono sempre rubate le biciclette parcheggiate in cima ai vialetti per raggiungere la spiaggia. Bisognerebbe creare dei parcheggi controllati, magari con un ausiliario che in cambio della vigilanza della bicicletta si prendere anche 1 o 2 euro per parcheggiarla tutto il giorno.. sarebbe un ingresso per il comune oltre che una tutela per il cittadino, io pagherei molto volentieri una cifra contenuta tipo 1 o 2 euro per avere la mia bicicletta al sicuro e vigilata mentre sono a spiaggia libera. PROPOSTA 3: SEGNALARE IN TERRA LA PISTA CICLABILE VIA FRATTI Per fortuna che c’è almeno quella.. ma visto che percorrerle è un pò come fare un rally fra i pedoni non potrebbe esser segnalata in terra dividendo la parte x le biciclette e la parte x i pedoni? in tutta europa fanno così, penso non sia costoso farlo anche a Viareggio. PROPOSTA 4: FURTI contro i furti non servono secondo me targhettine e codici di telaio.. è come per il resto della sicurezza in città.. serve solo dimostrare concretamente alla malavita che la città è organizzata contro ogni e ripeto ogni forma di reato, dal furto delle biciclette, al degrado, allo spaccio, ai parcheggiatori abusivi, alle violenze visibili a cielo aperto dalla passeggiata alla stazione.. ci vuole un segnale forte, rinforzare la sicurezza che gira costantemente in città, fatevi vedere presenti.. Proprio in piazza del comune c’è pieno di zingari che sporcano o litigano o rubano e di marocchini che fanno parcheggiatori o venditori abusivi.. se già questa è l’immagine che dà il comune proprio nel suo giardino è normale che la malavita poi sia ovunque e sempre più degrado in tutta la città.

Magari iniziate proprio da ripulire la piazza del comune e da li tipo macchia d’olio andare a ripulire tutta la città.. io dopo cena non porto fuori il mio cane per la passeggiatina perchè in piazzetta dietro casa mia c’è sempre qualche brutta persona e per una ragazza non è per nulla sicuro. .e non abito chissà dove ma proprio al di là del ponte davanti al comune.. perciò.. c’è solo un modo per non far rubare le biciclette: far capire che questa non è una città in cui la malavita si può sentir libera di fare quello che gli pare tanto la scampano sempre. no basta. ci vuole sicurezza: per la nostra vita e poi magari anche per le biciclette. altrimenti se il comune non riesce a garantire questa tutela che ci rimborsi almeno per ogni bicicletta rubata. se c’è gente che ruba è anche perchè c’è un comune che non riesce a far allontanare e fermare i ladri.

E’ opportuno un maggiore rispetto della normativa vigente da parte di tutti gli utenti,ciclisti compresi, nonché una presenza attiva da parte della polizia municipale grande assente in questa città.

Completare le piste ciclabili da e verso le zone periferiche, rendendo possibile l’utilizzo sicuro delle stesse da parte di genitori e bambini. Avendo cura di non ripetere errori come per la ciclabile realizzata al Cotone dove la sicurezza per gli utilizzatori è minacciata dagli attraversamenti di auto dirette all’interno dei centri commerciali. In questo caso specifico sarebbe bastato seguire il vecchio progetto che la vedeva realizzata lato mare. purtroppo siamo in Italia, non si possono targare le biciclette , es. Svezia, già ma dimenticavo che da noi non c’è l’Educazione, sennò sai quante multe anche tra gli indisciplinati ciclisti fioccherebbero!!!!!

Ripristinare vecchia passerella pedonale e ciclabile

Serve urgentemente il ripristino della pista ciclabile sul Viale dei Tigli che è diventata impraticabile perché distrutta e un’altra che colleghi il viale Venezia e la via dei Lecci al Campo d’Aviazione. Torre del Lago non ha strade sicure da percorrere in bici che la colleghino a Viareggio.

1) Occorre prolungare verso sud la pista ciclabile della passeggiata che attualmente termina all’altezza del molo. Il prolungamento deve permettere di raggiungere in bici la via Coppino per poi sdoppiarsi: – verso gli stabilimenti della darsena (lungo via Coppino, Menini e il Viale Europa) – verso la stazione vecchia (lungo via Coppino). 2) Occorre quindi creare una nuova pista ciclabile che colleghi la stazione nuova con la stazione vecchia (passando lungo via Burlamacchi) e quindi con la via Comparini (passando lungo via Pisano o via dei Lecci). Dalla via Comparini si collegherà quindi con la pista ciclabile esistente in Via Aurelia Sud ang. Via Comparini.

UN SEMAFORO IN VIA PUCCINI AL INDIRIZZO 363

Più stalli per la bicicletta nelle zone commerciali della città, in via Marco Polo non ce ne sono

Educare gli automobilisti, la gran parte almeno, a rispettare i ciclisti e ugualmente educare i ciclisti ad essere più rispettosi della segnaletica stradale. La bicicletta è uno straordinario mezzo di trasporto, non inquina, non fa rumore, non consuma carburanti, ma non per questo può essere usata senza regole! È secondo me fondamentale creare percorsi sicuri per collegare i quartieri periferici al centro.

servono vie ciclabili trasversali che collegano i vari quartieri alla passeggiata passando per il centro istituzione ztl in tutto il centro città e ampliamento zona pedonale

Chiudere il centro nei fine settimana ai veicoli motorizzati, incentivare l’uso della bicicletta. Questo non preclude l’utilizzo dei mezzi motorizzati in particolari situazioni: giornate di pioggia o vento forte, durante i giorni feriali. E’ solo una questione di mentalità; guardate quanti anziani viaggiano in bicicletta senza lamentarsi, anzi, al contrario, lamentandosi del traffico motorizzato. Se persone anziane non si lamentano perchè dovrebbero farlo giovani o adulti? Distogliere le persone dalla fatica iniziale li porterà entro poco tempo a rivalutare un mezzo utile, salutare e poco costoso. aumentare e migliorare percorsi ciclabili che siano collegati dalla periferia al centro, ridurre al minimo indispensabile il traffico auto tipo Lucca. Ne guadagna la salute, la bellezza della città, la viabilità, il turismo, il commercio e la pedonalità della gente……

Credo che il centro città possa essere ciclo/pedonalizzato almeno da Via Regia a Via Vespucci e dalla passeggiata alla via della stazione. Con zona a traffico limitato e aumento delle rastrelliere.

Nelle periferie pedonalizzazione intorno ai centri di interesse comune come le piacce, chiese, zone commerciali. E comunque ci vorrebbero parcheggi organizzati con piccoli bus navetta alimentati elettricamente

Consentire il transito in passeggiata almeno nei giorni feriali.

Chiedere al Comune di Camaiore di raccordare e realizzare una pista ciclabile che raggiunga l’ospedale Versilia, il cui accesso pedonale e ciclabile è vergognoso. Abituare con qualche campagna come fanno spesso anche verso Firenze , Arezzo ecc…. facendo le giornate a piedi o in bicicletta magari di sabato e domenica non tutto magari un sabato e domenica centro e passeggiata chiusa al traffico tutti in bicicletta e a piedi secondo ne andrebbe per la salute e anche per il risparmio di carburante con quello che costa

una pista ciclabile dalla via M.Polo alla via Vespucci simile a quella già esistente (dalla via Zara alla via M.Polo)

PRENDERE COME ESEMPIO QUEI COMUNI CHE HANNO REALIZZATO UNA BUONA CICLABILITÀ NEL ORO COMPRENSORIO RENDENDO PIU’ COMODA LA VITA DEI LORO CITTADINI

Far rispettare le ciclabili esistenti e le ZTL (Vedi Via Vespucci ) pista ciclabile lungo i canali presenti in città…Burlamacca, gora di Stiava, Farabola; i bordi dei canali, per 7 metri, sono demaniali, lasciarli liberi favorisce la pulitura degli stessi e crea nuove strade ciclabili a costo zero. Fare la zona limitata in centro città.

convincere i ciclisti ad usare la pista ciclabile,ove presente, al fine di evitare incidenti. Inoltre spostare il punto di attraversamento pedonale e ciclabile all’ incrocio di via Fratti con via Vespucci al fine di far evitare frenate brusche e/o tamponamenti.

Ricavare nuove piste ciclabili nella viabilità esistente vuol dire modificare pesantemente i flussi della viabilità veicolare e della sosta: alcune strade potrebbero ospitare la ciclabile invece della doppia fila di parcheggi. La necessità è di mantenere la sede stradale separata dalle auto

Chiusura del centro cittadino al traffico auto La segnaletica orizzontale adottata all’incrocio con via Mazzini via Fratti é eccellente, va ripetuta in via Vespucci/Fratti e Viale Capponi/Marco Polo. Sulla vecchia Aurelia la ciclabile si ferma alla rotonda Comparini, a Torre del Lago quando ci arriverà?

Al campo d’Aviazione manca una ciclabile, sarebbe possibile in via dei Lecci che é a senso unico e servirebbe anche per i pedoni un pezzo per i pedoni é già esistente. E la ciclabile Toracetti? Se fosse ben segnalata permetterebbe a chi scende dal ponte girante di arrivare al ponte di Pisa evitando il traffico di via della Foce e della rotatoria.

Realizzazione di una pista ciclabile tra Torre del Lago e viareggio; eventualmente rendere via della Fontanella a senso unico ed a ztl con adeguata illuminazione per poter essere utilizzata anche nelle ore serali la pista ciclabile della passeggiata, a causa dei lavori soliti è impraticabile a causa dei molteplici dislivelli e della mancanza di rastrelliere urgono collegamenti ciclabili, in sicurezza, tra periferia e centro città

Dovete disegnare sulle piste ciclabili il logo della bicicletta specialmente nel tratto della pineta lato via Vespucci, e dovete rifinire bene la ciclabile lungo il viale a mare una pista ciclabile che vada dalla darsena al Marco Polo senza interruzioni creare una rete di piste ciclabili (interconnessione) senza commistioni con pedoni o veicoli a motore che consenta anche di attraversare agevolmente  i principali ostacoli per la mobilità tra centro e quartieri periferici costituiti dal canale Burlamacca e dalla linea ferroviaria Genova-Livorno

Istituire due arterie solo per pedoni e biciclette dalla stazione al mare e una dalla zona Marco Polo (sopra Aurelia alle piste ciclabili già esistenti)

educazione alla bicicletta a scuola sin dalle elementari valorizzare le piste ciclabili e diffonderle nella città

punire chi ruba biciclette seriamente e far chiudere i negozi di biciclette che nella nostra città commerciano bici rubate (tutti sanno chi sono ma nessuno fa niente e capita che il tal negozio chiuda e due mesi dopo riapra in un altro quartiere della città utilizzando lo stesso metodo di vendita di bici rubate)

riparare le strade dalle buche chiedere ai cittadini “casa per casa” chi vuole il posto bicicletta o motorino a vista dalla propria abitazione. Naturalmente ai frontalisti e ridisegnare le strisce in tal senso. No parcheggi motorini o biciclette tutte in una strada (non sono controllabili)

Utilizzare i marciapiedi di via Garibaldi e via Leonardo per una pista ciclabile da raccordare con via Fratti (solo ciclabile a doppio senso) mentre Via Battisti tutta pedonale pista ciclabile da Via Fratti per tutta la Via Marco Polo togliendo la sosta dal lato dx in direzione mare-monti

creare corsie per le bici e i pedoni sulle rotonde creare corsie per le bici sui cavalcavia

Essendo un residente della Migliarina mi faccio porta voce dei numerosi malumori di quelli che come me si trovano a passare con molta difficoltà dai ferri dissuasori (dissuasori da che?) del sottopasso ciclabile che sbuca in via Cei. A mio avviso una pista ciclabile se viene interrotta non è più una pista ciclabile ( questo sottopasso in teoria sarebbe esclusivamente pedonale). Vogliamo una alternativa migliore o una soluzione del problema, visto che alla Migliarina e Terminetto vi abitano non pochi residenti!

Per incentivare veramente l’uso delle biciclette anche per distanze un po’ maggiori di quelle che normalmente percorro io (1-5 km) bisognerebbe prevedere piste ciclabili lungo i principali assi viari che attraversano la città e che in essa conducono.

riorganizzare il servizio di biciclette pubbliche con un sistema più semplice che consenta il ritiro mediante tessera identificativa, bancomat o carte, e che permetta di ritirare e riconsegnare il mezzo in una qualsiasi delle rastrelliere installate in città, senza doverla riportare nello stesso luogo dove si è ritirata. rilanciare e potenziare al massimo il sistema parcheggi scambiatori + bici + autobus

Maggiori collegamenti tra le piste ciclabili già esistenti (es. tra passeggiata e mercato etc.,,), migliorare la segnaletica, campagne pubblicitarie per scoraggiare l’uso dell’auto in centro. Ps. L’attraversamento alla fine della Pineta di Ponente all’altezza di Villa Paolina è PERICOLOSISSIMO

Tutta via Fratti ciclabile

Pubblicizzare uscite in bici nel parco di S.Rossore e Migliarino e nella pineta di ponente

Occorrono percorsi dedicati alle biciclette nel centro storico. Via Fratti non è sufficiente e manca uno o più percorsi mare-monti.

Creare piste ciclabili che collegano la stazione passando per il centro fino alla passeggiata, e creare parcheggi con rastrelliere in tutta la città

Alla stazione: rastrelliere nuove perché alcune delle esistenti sono state sradicate più l’asfalto e altre sono in condizioni pietose, nonché insufficienti. Maggiore illuminazione al parcheggio bici soprattutto in previsione dell’inverno, attraversamenti pedonali evidenti con eventuali dossi artificiali per evitare di essere investiti nell’attraversare la strada davanti alla stazione, a piedi e in bici.

Nuove biciclette comunali con sistema di affitto più facile ed efficiente per il consumatore e più sicuro per l’amministrazione comunale.

Programmi di educazione e incentivi all’uso della bicicletta in città diversamente da quanto è stato fatto negli ultimi mesi dall’amministrazione, che come sappiamo tutti in piena estate ha pensato bene di chiudere parte della pista ciclabile per soddisfare un egoistico bisogno di tranquillità sotto casa…

Allargare il centro chiuso al traffico e lasciar circolare le bici nelle zone pedonali. Indicare con cartellonistica appropriata gli stalli ove il ciclista possa sentirsi coccolato e sicuro di poter lasciare la propria bici e magari anche il caschetto creazione di una rete ciclabile che permetta di spostarsi in sicurezza in tutta la città con particolare attenzione ai punti di intersezione con la viabilità ordinaria.

Campagna per un uso corretto della bicicletta per evitare ciclisti in controsenso di marcia e nelle zone pedonali. Per essere rispettati dobbiamo essere corretti!!!

ZTL in tutto il centro con collegamenti con la passeggiata, es. via verdi da mercato. Zone 30 più ampie intorno alle scuole.

chiudere il Viale dei Tigli alle auto, limitare la velocità nel centro abitato a 30 km l’ora, chiudere al traffico alcune strade di collegamento nord-sud e est-ovest nel centro città riservandole alle biciclette

chiudere totalmente al traffico il centro, anche le vie laterali a Via Battisti e Fratti.

multare tassativamente chi percorre in bicicletta la passeggiata.

aumentare le piste ciclabili, specialmente in via fratti tratto Marco Polo-Puccini.

Creare una pista ciclabile senza soluzione di continuità che da Torre del Lago consenta di raggiungere il centro di Viareggio. Potrebbe avere questo andamento, ricavandola nel percorso stradale di: Aurelia e via Gramsci, per ricongiungersi in cavalcavia arcobaleno (in parte già esistente), via della Fontanella (da mettere a senso unico e comunque limitata ai soli residenti come adesso ma con controllo), via dei Comparini, via Indipendenza, via Coppino, ponte della Torre Matilde, lungo canale, centro.

Sinceramente utilizzo la bici ogni giorno per recarmi alla stazione e prendere il treno (lavoro a Pisa). Purtroppo ho subito diversi furti pur utilizzando lucchetti strutturati …anche lasciando la bici alle 7 di mattina e rientrando in giornata mi è capitato di non trovarla più….insomma non in orari notturni ecco. Credo che i furti di bici a Viareggio siano veramente moltissimi e questo è un po’ un deterrente all’utilizzo, molti amici e colleghi mi dicono che non utilizzano più la bici per arrivare in stazione perchè non la ritrovano.

Piste ciclabili all’interno della carreggiata come in via Vespucci zona mare ma ben delimitate e ben segnalate in modo che anche i bambini possano girare per la loro città con la propria bicicletta

Rendere le piste ciclabili sicure con la creazione di cordoli , E MIGLIORARE IN MANIRA URGENTE E DRASTICA IL FONDO STRADALE, sia delle piste esistenti che delle strade.

Realizzare una pista ciclabile sicura fra Darsena e Torre del Lago

Sarebbe bello poter avere in completa sicurezza, partendo da Torre del lago, la possibilità di fare delle belle passeggiate in bici o a piedi lungo il lago

Ampliare la quantità di percorsi ciclopedonali

Far diventare tutto il centro cittadino ZTL Ampliare al massimo la rete ciclabile vuol dire rendere le città più vivibili, e allo stesso tempo rendere migliore la vita perché non c’e’ più affanno e nervosismo tipico della circolazione stradale delle auto. Vi sono parti della periferia che sono scoperte a causa dell’Aurelia che taglia di netto la città da Nord a Sud, per cui sarebbe perfetto poter creare in punti dove e’ possibile e consentito dalla legge, un circuito ciclabile diviso dalla strada da cordoli in cemento bassi e colorati. Come colorata deve essere la pista ciclabile.

bici sharing

Prevenire furti

punzonamento telaio

Maggiore sicurezza al sottopasso tra centro e migliarina/terminetto. Zone buie e PIENE di rom e extracomunitari.

Creare delle piste ciclabile che dalla perifieria (Nel mio caso Varignano) raggiungano il centro e la passeggiata e si diramino fino alle scuole. Nel mio caso tutti i giorni devo prendere l’auto per portare la bimba in darsena all’asilo e il bimbo alle Lambruschini, ci fossero delle piste ciclabili potrei andare tutti i giorni con la bici con il bimbo, che potrebbe lasciare la sua alla scuola (sempre se ci fossero anche delle rastrelliere e non come ora che in molti le legano alla cancellata o ai pali dei cartelli stradali) e poi raggiungere il lavoro con la stessa bici. Sarebbe un vantaggio sia per me che per la città, più piste ciclabili meno auto in giro. Come genitori delle Lambruschini avevamo presentato in comune la richiesta di chiudere il tratto di Via della Guidicciona per crearvi dei parcheggi per le bici e rendere più sicuro l’ingresso a scuola dei bimbi

Collegare la periferia con il centro della città con piste ciclabili e progettare un nuovo sottopassaggio dimezzare i parcheggi a pagamento ciclabile su tutta via Fratti (da Lido di Camaiore a q.re Darsena)

Dare possibilità ai ciclisti di viaggiare anche contromano, ossia prevedere delle corsie ciclabili nelle strade a senso unico.

Fare una pista ciclabile sui marciapiedi di Via Garibaldi.

fatevi un giro un giorno qualsiasi a Lucca. questo è il mio suggerimento, il resto lo scoprirete andandoci

Utilizzare i marciapiedi poco frequentati o ampi per aumentare le ciclabili

pista ciclabile a Torre del lago che colleghi il mare con il lago.

manutenzione del tratto di ciclabile già esistente in viale Kennedy.

manutenzione e controllo delle pinete e del parco per renderli più sicuri e vivibili.

sensibilizzazione nelle scuole elementari e medie dell’uso della bici.

campagna di promozione e incentivo dell’uso dello sharing bike e parcheggi scambiatori.

pista ciclabile su viale Venezia e via del Muro fra torre del lago e il Campo d’Aviazione

Collegare le varie piste

istituire un codice di comportamento anche per chi usa la bicicletta sulla ciclabile e non.

Segnalare nelle vie interne (via Fratti) la pista ciclabile, in modo da rendere più sicuro il passaggio delle persone a piedi (soprattutto per tutelare i bambini).

Per Torre del Lago: studiare una viabilità per le biciclette in modo da rendere efficaci i collegamenti centro-periferia (esempio: migliorare la viabilità ciclabile sul Viale dei Tigli o via dei Lecci); pensare a una pista ciclabile che colleghi il lago con le strade principali, per incentivare anche un turismo ecologico (considerando la presenza di turisti nella zona, e non solo)

Utilizzare le strade più ampie a senso unico (via Maroncelli, Via Mazzini, Via Leonardo da Vinci, ecc… ) per un “controsenso tranne le bici”

Occorrerebbe completare le ciclabili della Pineta di Ponente. Interessante sarebbe anche una ciclabile che colleghi le pinete al centro (mercato)

Ridurre il traffico e la velocità all’interno ai quartieri ed aumentare il collegamento tra le piste ciclabile.

Migliorare la segnaletica per rendere le piste ciclabili più sicure

Segnalare eventuali percorsi ciclabili con traffico ridotto (strade secondarie)

Disincentivare l’utilizzo dell’automobile nel centro città (aumento costo parcheggi, conversione dei parcheggi in piste ciclabili, ZTL)

Rendere ciclabile Via Paolina Bonaparte che collegata con la ciclabile di viale Capponi permette di arrivare a Lido di Camaiore

Ciclopista dalla Stazione al mare rendere decente la pista ciclabile della passeggiata perché e stata fatta in modo indegno

Creazione di zone 30. Moderazione del traffico.

Istituzione di doppi sensi tranne veicoli a motore (anche detti, sensi unici tranne bici). Completerei la pista ciclabile lungo tutta la VIA FRATTI: nel tratto della pineta tra via Marco Polo e via Vespucci

bisognerebbe replicare quanto fatto nel tratto tra Via Zara e via Marco Polo. Quindi nella zona del mercato dividerei la strada in due tra pedonale e ciclabile, anche con dissuasori. Inoltre suggerisco una pista ciclabile lungo tutta VIA MAZZINI: è abbastanza larga e decisamente strategica.

Le piste ciclabili sono solo su carta, ma in realtà non sono praticabili, tranne che per la passeggiata, anche se andava almeno fatta più larga di 1,5 metri. Città giardino troppo stretta. Viale dei Tigli e accesso alla Marina di Torre del Lago è un percorso sconnesso più da trekking che da bicicletta. Solamente quelle della pineta di Levante possono andar bene le altre no. Sono scollegate fra loro e non vengono rispettate da nessuno (veicoli, motocicli, etc…)

Le piste ciclabili devono essere ben riordinate, ridimensionate per permettere un flusso regolare in due sensi, devono seguire percorsi continui e collegate fra loro, devono essere agibili ed illuminate (per la sera), non devono presentare ostacoli e devono essere separate dal resto della viabilità.

Collegare la stazione alla Passeggiata collegare fra loro tutte le zone coprire le buche sulle strade soprattutto del centro. Sono pericolosissime e spesso non le puoi evitare in quanto le strade sono strette e se non vuoi rischiare di essere investito da una macchina o un motorino le prendi piene sperando di non cadere.

Rendere più sicuro il sottopasso della rondinella.

Prima di poter ampliare la rete ciclabile e istituire zone a traffico limitato e zone 30 ( indispensabili), si devono creare i parcheggi e far funzionare mezzi pubblici ECOLOGICI ( vuol dire elettrici). Altrimenti i residenti dove vanno a parcheggiare i propri mezzi? Le strade sono intasate a destra e a sinistra di auto parcheggiate che oltre ad essere brutte a vedersi, impediscono la circolazione di auto in transito e biciclette ( o ciclomotori ) costringendo a pericolose manovre entrambi.

un bel percorso in pineta ad ostacoli per podisti e ciclisti……qualcuno c’e’ che lo sta organizzando e spero che possiate collaborare (straviareggio club 3491268478

creazione di pista ciclabile via marco polo-centro lungo via Fratti parallelamente alla pineta, come nel tratto via Marco Polo-Lido di Camaiore

Rendere più sicura la Passeggiata impedendo con multe salate l’accesso ai ciclisti

Facilitare l’uso della propria bicicletta anche a chi come me abita in un altro comune, viene a Vg per lavoro, famiglia, amicizie ecc, con l’auto ma vuole parcheggiarla il prima possibile per ripendere il proprio mezzo e muoversi con la bici. Le bici comunali sono inservibili in primo luogo a causa della pesantezza e anche perché devono essere riposizionate nella stessa rastrelliera.

E’ necessario collegare il centro con percorsi ciclabili esclusivi con asfalto colorato e multe salate per chi li percorre a piedi.

Pista ciclabile lungo la ferrovia lato mare. Pista ciclabile mare-monti fino alla ferrovia.

Il mio non è esattamente un suggerimento e riguarda il sottopassaggio ferroviario di Torre del Lago dove ogni giorno, nella parte pedonale, le biciclette sfrecciano senza rispettare il divieto e non portando le bici a mano come richiesto dalla segnaletica. Sarebbe opportuno, per evitare inconvenienti, incidenti e comportamenti abusivi, fare qualcosa per evitare che questo continui a succedere.

Costruire in due tre zone del centro (Stazione-P.za Mazzini-Comune) posteggi coperti per affittare a prezzi modici bici, da dare in gestione ad associazioni con l’incarico di mantenere in ordine anche gli altri posteggi col recupero e il ripristino delle bici abbandonate. Possibilità di 6-8 posti di lavoro.

Suggerirei di creare una ciclopista che si snodi dal Quartiere Marco Polo alla Darsena e da lì al Campo d’Aviazione per permettere l’uso quotidiano della bicicletta per raggiungere il luogo di lavoro o di studio a tutti gli abitanti interessati a conservare un ambiente più salubre intorno a loro e un organismo più sano dentro di loro.

1) PROMUOVERE UN SERIO SERVIZIO DI BIKE-SHARING COME GIA’ AVVIENE IN ALTRE CITTA’ D’ITALIA (IO HO AVUTO MODO DI TESTARE LA FUNZIONALITA’ DI TALI SERVIZI A LA SPEZIA E TORINO CON IMPRESSIONI TOTALMENTE POSITIVE) 2) COLLEGARE SERIAMENTE CON PISTA CICLABILE IL VIALONE DELLA DARSENZA CON LA PASSEGGIATA 3) ESTENDERE IL COLLEGAMENTO CON TORRE DEL LAGO, SIA SULL’AURELIA CHE ALL’INTERNO DEL PARCO CON PISTE BATTUTE PIù CONFORTEVOLI PER LE BICICLETTE 4) COLLEGARE VIAREGGIO CON CAMAIORE

Incrementare la circolazione mista pedoni/ciclisti

Un sentito grazie a tutti quelli che hanno voluto contribuire

NB: alcuni contributi ritenuti offensivi o troppo ripetitivi sono stati omessi per alleggerire la quantità di proposte pervenute.

3 pensieri riguardo “Quale suggerimento hai in mente?

  1. mi piacerebbe una pista ciclabile lungo la via Fratti nel tratto Marco Polo- Via Vespucci simile a quella che va da via Zara fino a via Marco Polo

  2. Il completamento dell’asse ciclabile su via Fratti è importantissimo per il collegamento del M.Polo. Altre priorità: collegamento q.re Varignano, Torre del Lago, Campo D’Aviazione, Stazione dei treni.

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