Ponte girante. Chi è che fa polemica?

Ponte girante. Chi è che fa polemica?

Il Commissario Prefettizio Romeo parla, così riporta la stampa locale, di “polemiche” che ci sarebbero ogniqualvolta si fa qualcosa a Viareggio.

Non so se riferisce alla protesta dei ciclisti urbani di venerdì o no, ma queste parole mi fanno comunque pensare.

Innanzitutto ci sarebbe da distinguere fra le varie forme di critica: c’è chi, per principio, “non va mai bene nulla” ma c’è anche chi critica per migliorare, propone, cerca di capire le difficoltà e riesce a mediare.

Questo è quello che abbiamo fatto l’anno scorso noi di FIAB Versilia BiciAmici: per svariati mesi abbiamo discusso con l’Amministrazione Comunale ed i suoi tecnici su quali cose potevano essere fatte senza gravare di ulteriori spese per migliorare la ciclabilità del ponte e della rotonda.

Poi il frutto di queste mediazioni, non si sa come, è andato perso, nonostante tutto fosse in mano a chi ha continuato a portare avanti i lavori

Una sorta di tradimento degli accordi presi con la cittadinanza.

Parlo di tradimento perché spesso si chiede ai cittadini di Viareggio di farsi carico dei problemi della propria città, li si accusa di non amarla abbastanza, ma poi, quando un’associazione comincia ad occuparsi seriamente dei problemi si fa presto a chiudere le porte comunali e fare per conto proprio.

Al momento il ponte non è sicuro per i ciclisti e non è pratico per i pedoni. Il costruttore Varia ha prontamente dichiarato alla stampa di essere disponibile a studiare e realizzare delle modifiche per i ciclisti, immagino a fronte di una integrazione al finanziamento ricevuto. E così pagheremo 2 volte per ciò che poteva semplicemente essere realizzato fin da subito. Ma non è proprio questo modo di procedere a Viareggio, dove si paga 2, 3 volte la stessa opera per arrivare ad avere la metà di quello che sarebbe dovuto, ad aver causato il dissesto comunale che proprio il Commissario Romeo si è trovato ad amministrare?

Di casi simili ne abbiamo già visti molti:

E qui mi fermo limitandomi ai casi più recenti.

Venerdì abbiamo fatto “caciara”, carnevalate che servono per farsi sentire. Purtroppo siamo costretti a gridare per reclamare i nostri diritti.

Si, perché a tutti gli effetti di diritti stiamo parlando, altro che polemica: la normativa italiana stabilisce infatti (Art. 13 Comma 4 bis D.Lgs. 285/ 1992) che siano previsti interventi a tutela dell’utenza vulnerabile ogniqualvolta si costruisca una strada nuova o si proceda ad una ristrutturazione importante. Altre norme ne stabiliscano poi i principi, gli strumenti e le modalità di realizzazione.

Non siamo quindi noi ciclisti urbani ad inventarci cose che “stanno su Marte o a Copenaghen”. Non è polemica chiedere che chi ci amministra lo faccia nel rispetto delle norme.

Il termine polemica deriva dal greco “πολεμικός” che significa “attinente alla guerra”, e designa quindi una sorta di guerra, per lo più verbale, condotta contro un avversario detto bersaglio della polemica. (wikipedia)

A guardar bene chi subisce la polemica a Viareggio è il cittadino che viene insultato proprio mentre i propri diritti vengono calpestati.

Mario Andreozzi, ciclista urbano.

Un pensiero riguardo “Ponte girante. Chi è che fa polemica?

  1. Caro Mario, a parole chi amministra chiede sempre il parere dei cittadini ma poi fanno sempre come gli pare calpestando regolarmente i ns diritti………..

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