quaxing: un neologismo per i ciclisti urbani di tutto il mondo

quaxing: un neologismo per i ciclisti urbani di tutto il mondo

Tutto è iniziato con una discussione scaturita da un tweet dell Consigliere neozelandese Dick Quax.

Esprimendosi a proposito della possibilità di raggiungere un centro commerciale con mezzi alternativi all’auto Quax ha dapprima definito fantasiosa l’idea che qualcuno potesse andare a fare compere in treno e poi ha ridicolizzato chi (Bryce Pearce) dichiarava di andare a fare la spesa in bicicletta.

Lentamente ma con costanza hanno cominciato ad arrivare foto di gente che quotidianamente fa la spesa senza usare l’auto. Presto il fenomeno ha assunto una rilevanza mondiale coinvolgendo anche persone dalla Germania al Canada che usano l’hashtag #quaxing ed indirizzano la loro testimonianza diretta a @dickquax.

Il termine quaxing è quindi entrato a far parte del linguaggio dei ciclisti di lingua anglosassone che spesso vengono dipinti come velocisti in spandex che pedalano per fare sport. Il fenomeno Quaxing ha evidenziato però che più realisticamente i ciclisti si rivelano essere persone normali che utilizzando la bicicletta per spostarsi quotidianamente e fare le commissioni.

Qualcuno ha pure azzardato l’inserimento del vocabolo nei dizionarri: Il verbo quax ha assunto il significato di fare compere andando a piedi, in bici o con mezzi pubblici

Dalla nascita del termine utilizzata per fare ironia su web Quaxing è diventato il modo per puntualizzare che l’auto non è l’unico mezzo utilizzabile per spostarsi ed offre la possibilità di affacciarsi su le mille soluzioni adottate da chi sceglie uno stile di vita “car-free”.

Ma il Consigliere Quax avrà capito?

 

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