Viareggio: che rotonda ciclabile sia!

Viareggio: che rotonda ciclabile sia!

Abbiamo chiesto un incontro con l’Assessore Romanini del Comune di Viareggio per capire come sarà la nuova rotatoria davanti al ponte girante. Gian Marco RomaniniRomanini, Assessore ai lavori pubblici, ha più volte espresso la volontà di realizzare un percorso ciclabile e pedonale che portasse i turisti dalla passeggiata alla Torre Matilde. Questa sarebbe un’opera che sicuramente impreziosirebbe Viareggio recuperando uno dei paesaggi più suggestivi della città: il lungo canale. Proprio su questa ciclabile dovrebbero passare anche i flussi di turisti che percorreranno la “Tirrenica”: una ciclovia di rilevanza europea che può attingere ad un mercato in continua crescita (4 mil. in Europa) ma ancora non adeguatamente valorizzato in Versilia. Il tracciato migliore per la Tirrenica prevede infatti il collegamento fra la ciclabile Fausto Coppi (passeggiata) ed il Viale dei Tigli per poi proseguire verso la Bufalina e allacciarsi al tracciato di competenza pisana. Questo progetto, finanziato principalmente da Mover, verrà presentato alla Regione Toscana per ottenere un co-finanziamento nell’ambito del PRIIM (Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità) cercando di sfruttare anche il punteggio derivante dall’adozione del Bike Plan Versilia, uno strumento urbanistico che garantisce alla Regione Toscana che gli interventi non siano delle “cattedrali nel deserto” ma rientrino in una progettazione organica della mobilità ciclabile.

Il nodo di questo progetto è costituito dal rifacimento del ponte girante e dalla realizzazione di una rotonda tra via Fratti e via Rosolino Pilo, proprio di fronte al ponte. Il rinnovamento di questa parte nevralgica della viabilità del centro urbano viareggino è iniziata proprio in questi giorni ma è necessario che vengano apportate alcune modifiche al progetto iniziale per poter integrare la nuova ciclabile. Durante l’incontro con l’Assessore avvenuto il 23/7, oltre a ricordare quanto stabilito dall’Art. 13 Comma 4bis D.Lgs. 285/ 1992 che prevede interventi a favore di bici e pedoni anche in caso di opere di rifacimento, abbiamo ribadito con forza l’importanza che la ciclabile sia percorribile in sicurezza e che quindi debba essere prevista, fin da subito, una soluzione utile per la nuova rotatoria. Sarebbe assurdo, infatti, che il percorso protetto della ciclabile conducesse, poniamo, una famiglia dalla passeggiata verso la Torre Matilde o verso Torre del Lago per poi abbandonarla nel punto di maggior rischio.

Mentre per quanto riguarda la ciclabilità del ponte ci è stato comunicato che ormai non sono possibili delle variazioni che permettano l’attraversamento protetto in sella alla bici, per la rotatoria è stata presa in considerazione una soluzione consistente in un corridoio ciclabile interno a garanzia dei ciclisti che la devono attraversare. Durante l’incontro ci è comunque sembrato che la questione relativa alla sicurezza sia stata presa in seria considerazione e perciò confidiamo di poter presto veder realizzata una rotonda urbana veramente a “regola d’arte”.

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