un freno ai furti di bicicletta

un freno ai furti di bicicletta

Mettiamo un freno ai furti di bicicletta, non se ne può più!

Negli ultimi anni l’uso della bicicletta ha registrato una considerevole impennata e parallelamente sono purtroppo aumentati i casi di furto.

Oltre ai ciclisti, di questo fenomeno sono ben coscienti anche i rivenditori di biciclette che trovano difficoltà a vendere la fascia medio-alta perché troppi clienti hanno subito un furto o hanno paura di subirlo. Paradossalmente proprio in questo momento in cui il mercato sarebbe favorevole, questa categoria si viene a trovare in difficoltà limitando il proprio giro d’affari alle fasce basse e bici usate.

Anche chi si occupa di turismo comincia ad essere sensibile al problema: la città di Viareggio l’anno passato si è misurata con l’impatto mediatico che la paura del furto può causare al cicloturismo; il caso fu di risonanza regionale e spinse l’Amministrazione ad adottare qualche provvedimento: fu istituito, quindi, presso Mover un servizio di marcatura utile al riconoscimento della proprietà, cercando così di arginare “furto d’uso”. Un provvedimento però poco efficace se non inserito in un piano più organico.

FIAB Versilia BiciAmici insieme ad alcuni imprenditori che “vivono di bicicletta” ha pensato a 5 punti da proporre all’Amministrazione Comunale di Viareggio. Dopo averli letti potrete sottoscriverli per aggiungere la vostra voce a queste proposte.

Conoscenza del fenomeno

Sensibilizzazione

Stalli più sicuri

Parcheggi custoditi

Ciclostazione


  •  Conoscenza del fenomeno:

⁃ Innanzitutto è essenziale capire l’effettiva portata del fenomeno rendendo pubblici i dati in possesso delle forze dell’ordine relative alle denunce effettuate negli ultimi 3 anni e della loro risoluzione.
⁃ In un recente congresso nazionale organizzato da FIAB si è visto che spesso chi subisce il furto della bicicletta rinuncia, purtroppo, a sporgere denuncia considerando che raramente si riesce a rientrare in possesso del mezzo e che la procedura di denuncia risulta laboriosa. A tal fine si potrebbe cercare di snellire l’iter istituendo un percorso online per queste piccole denunce.


  • Sensibilizzazione:

– Sensibilizzare i ciclisti ad un comportamento più smaliziato può ridurre il fenomeno dei furti: una campagna di informazione affinché gli utenti sappiano come e dove legare la bici, convincerli che comprando sistemi di chiusura seri, magari investendo qualche soldo in più si riesce ad evitare un destino segnato per la propria bici, fa parte della strategia di lotta contro il furto delle bici. In questa opera di informazione potrebbero, inoltre, essere coinvolte anche le aziende del settore che attraverso dimostrazioni possono far conoscere i migliori sistemi di sicurezza per bici sul mercato ed offrire sconti per eventuali acquisti: una sorta di rottamazione vecchi lucchetti.


  • Stalli:

⁃ Probabilmente gli stalli per le bici presenti a Viareggio non sono sufficienti alle attuali esigenze. Esiste una mappatura realizzata dal SIT (sistema informativo territoriale) ma l’accesso è riservato: la pubblicazione di questa documentazione illustrerebbe a tutti l’ubicazione delle rastrelliere e permetterebbe la verifica diretta del numero e dell’ubicazione. (Noi abbiamo contato 23 rastrelliere per l’intera passeggiata e ci sono sembrate proprio poche)

⁃ A Viareggio sono installati principalmente due tipi differenti di rastrelliera: una “tipo molla o spirale” che permette la legatura di una sola ruota e dovrebbe accogliere bici da entrambi i suoi lati ed una “ad archetto”, che permette la legatura di ruota anteriore e telaio garantendo maggiore sicurezza. Spesso le rastrelliere sono però montate senza criterio, addirittura al contrario, sono sganciate da terra. Diventano inutili e perfino pericolose per chi le volesse utilizzare. Bisognerebbe iniziare, oggi, a pensare come ottimizzare l’attuale dotazione comunale utilizzando quelle a molla in luoghi di sosta veloce, quelle ad archetto per le soste medie e cominciare ad introdurre il modello ad “U rovesciato”, che di fatto è diventato l’economico standard europeo, garantendo la maggiore sicurezza e permettendo legature multiple per soste prolungate e notturne.

⁃ Continuando a prendere esempio da altre città italiane si potrebbe pensare, oltre alla necessaria illuminazione, anche ad installare un sistema di videosorveglianza laddove il fenomeno è più marcato (es. Stazione Ferroviaria).

⁃ Attualmente gli esercenti commerciali senza somministrazione e che non siano rivenditori di biciclette non possono richiedere il suolo pubblico per installare rastrelliere di fronte ai loro negozi. Proponiamo di modificare il regolamento comunale (COSAP) concedendo la possibilità di installare a proprie spese stalli per bici di fronte ai luoghi pubblici istituendo una apposita tariffa agevolata vista l’utilità sociale del gesto.


  • Parcheggi custoditi:

⁃ Proponiamo l’organizzazione di parcheggi custoditi per biciclette nei punti più sensibili e strategici della città (Piazza D’Azeglio, Torre del Lago, Marina di Levante, Lecciona, zona mercato…) luoghi gestiti da associazioni o cooperative o da persone appartenenti a categorie protette dove, mediante pagamento di una tariffa o di un’offerta mima, si possa lasciare la bicicletta sicuri di avere un occhio vigile a controllare.


  • Ciclostazione:

⁃ In uno studio di fattibilità condotto dalla Regione Toscana, al fine di disporre finanziamenti per la realizzazione di tali opere, la città di Viareggio è individuata come luogo per la realizzazione di una ciclostazione: una struttura dove possano essere parcheggiate in sicurezza le biciclette ma non solo questo. La Ciclostazione è un vero e proprio nodo intermodale dove i viaggiatori possono trovare armadietti per bagagli, bar, officina, servizio docce ecc ecc. La presenza di tale struttura per Viareggio sarebbe auspicabile non solo per migliorare la qualità dei servizi offerti ai pendolari del lavoro e dello studio ma anche nell’ottica di un incremento dei flussi cicloturistici.


Affrontare i ladri di biciclette significa adottare tutte le strategie necessarie a contrastare un comportamento criminale.

Per i ciclisti significa sentirsi più sicuri, per chi vende e ripara le biciclette significa tutelare un mercato in costante ascesa, per chi crede nel cicloturismo significa la speranza di un rilancio dell’economia cittadina. Infine per tutti significa migliorare la vivibilità della nostra città

Per questo motivo chiediamo che l’Amministrazione Comunale di Viareggio faccia proprie queste buone pratiche e chiediamo che Prefetto e Forze dell’ordine della provincia di Lucca si impegnino maggiormente nel contrastare i furti di bicicletta un piccolo ma grandissimo problema.

 

'un se ne pole più
‘un se ne pole più

6 pensieri riguardo “un freno ai furti di bicicletta

  1. Molto buone le proposte sulle rastrelliere ad arco o “U” rovesciata e l’installazione di videocamere nei punti sensibili. Purtroppo credo che la “denuncia” di furto on-line non sia praticabile per questioni legali ma potrebbe comunque essere “integrata” da denunce virtuali che, se fatte con accreditamento dell’utente, avrebbero comunque un utile valore statistico. Anche sulla vigilanza diretta ho qualche dubbio di praticabilità. Cercherei inoltre di sviluppare un sistema di marcatura delle bici, semplice e indelebile e difficilmente contraffabile (magari una sorta di punzonatura con codice univoco).
    Grazie per il lavoro che fate.

  2. tutte le volte che vedo un residuo di bicicletta attaccata a qualcosa che doveva salvaguardarla,mi viene una rabbia…….che non so quel che farei se trovassi l’autore di certe cose

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