Via Fratti: avevano ragione i ciclisti

Via Fratti: avevano ragione i ciclisti

Il Ministero dà ragione ai ciclisti sulla chiusura di via Fratti. Il ricorso presentato da BiciAmici e scritto dagli avvocati Jacopo Michi e Luca Russo è stato ritenuto valido ed accolto in primo luogo perché l’ordinanza comunale è stata ritenuta sproporzionata ed in secondo in quanto le biciclette non costituiscono un pericolo per il transito dei pedoni.


Il 10 Agosto 2013 un tratto ciclo-pedonale di via Fratti a Viareggio venne chiuso al traffico delle biciclette mediante una ordinanza comunale (provvedimento dirigenziale 360/R.O.) ponendo un grande ostacolo alla mobilità ciclistica urbana.

Fu proprio questo evento a far emergere la necessità di costituire un’associazione che si occupasse dei diritti dei ciclisti. Così iniziarono le proteste e le raccolte firme, le lettere e gli incontri.

Ma come BiciAmici ritenemmo necessario andare oltre e, sicuri delle nostre ragioni presentammo un ricorso al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.

Sabato 25 Ottobre 2014 è finalmente arrivata la risposta del Ministero che accoglie il ricorso stabilendo in sostanza che:

la circolazione delle biciclette non crea situazioni di pericolo per i pedoni.

Questo accoglimento certifica che la convivenza fra pedoni e ciclisti è possibile e che vietare il transito alle biciclette nelle zone ciclo-pedonali non costituisce la via per gestire eventuali conflitti.

Se da una parte questo accoglimento ha poca utilità al fine dell’uso di via Fratti (riaperta alle bici dal Sindaco dopo pochi mesi dalla chiusura a causa della sollevazione popolare) segna comunque una vittoria per i diritti dei ciclisti ed una strada percorribile in situazioni analoghe, come per esempio la chiusura del ponte ciclo-pedonale Fausto Coppi sul canale Burlamacca.

Il corposo ricorso ha prodotto una serie di accertamenti anche presso gli uffici del Comune di Viareggio rivelando situazioni poco chiare riguardo la gestione del suolo pubblico in quell’area (relazione della Viareggio Patrimonio allegata alla risposta del Comando dei Vigili Urbani interrogati dal Ministero). Adesso cercheremo di fare chiarezza anche su questi punti ma intanto ci godiamo l’importante vittoria.

Un ringraziamento particolare lo riserviamo agli avvocati Jacopo e Luca che hanno brillantemente gestito il ricorso che segna una pietra miliare per la tutela dei ciclisti italiani ed ai cittadini Alfredo, Enrico e Mario che hanno messo i loro nomi a disposizione dei ciclisti urbani.

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